C’è l’assistente d’ufficio, l’assistente alla poltrona, l’assistente sociale…Ma chi è l’assistente virtuale?

No! non c’entriamo proprio niente con Siri, Cortana e Alexa! Siamo vere! In carne ed ossa, solo che lavoriamo a distanza.

Sì va bene, ma tu allora che fai? L’assistente che?

Aspetta, adesso ti spiego meglio.

L’assistente virtuale è una libera professionista che aiuta nel loro lavoro altri liberi professionisti, imprenditori, aziende e start up e potenzialmente chiunque possieda un’attività on line e off line.

COME FA L’ASSISTENTE VIRTUALE AD AIUTARE CHI LAVORA IN PROPRIO?

Li supporta da remoto offrendo loro alcuni servizi amministrativi già tipicamente svolti da segretarie o assistenti in uffici tradizionali ma ne può proporre anche altri legati al web marketing oppure all’assistenza personale.

Può fornire servizi in cui si sente più preparata considerando anche il proprio background lavorativo ma può decidere di offrire anche quelli che la appassionano di più e che ha imparato durante il percorso di assistenza virtuale.

DUE DOMANDE CHE TI STARAI FACENDO

Bene, ti starai chiedendo, ma in pratica cosa può fare di preciso e come? 

E come può essere un valore aggiunto, per me, imprenditore che sto leggendo?

Per rispondere alla prima domanda, ecco alcuni esempi di servizi più nel dettaglio:

  • Servizi amministrativi “più classici” come rispondere al telefono o fare telefonate per conto del cliente, gestione email e agenda,preparazione documenti in Word o Excel,preparazione presentazioni,organizzazione viaggi,trasferte,riunioni,registrazione spese;
  • Servizi web marketing come social media marketing, SEO,SEM,email marketing,servizi legati all’assistenza in eventi on line,ricerche on line e tanti altri;
  • Servizi personali come prenotazioni vacanze,acquisti,reminder su date importanti, organizzazione trasloco ed altri.

Tutto ciò a costi inferiori e con più flessibilità di un impiegata tradizionale. E questo, per iniziare a rispondere alla seconda domanda. 

E’ più flessibile perché tu che collabori con lei, puoi decidere il numero di ore una tantum, pagare un prezzo a servizio oppure puoi scegliere dei pacchetti per collaborare in modo continuativo in base a un progetto e/o alle mansioni di cui hai bisogno oppure ancora puoi personalizzare tu con l’assistente, un pacchetto cucito su misura per te!

Ciò vuol dire, che se magari hai bisogno di aiuto in un periodo più intenso di lavoro, puoi rivolgerti a questa professionista senza che poi ci siano altri vincoli. Se decidi che non vuoi o non puoi più collaborare con l’assistente, tutto finisce lì, senza problemi, senza tfr, senza preavvisi o altro.

Questa figura professionale, permette quindi di risolvere due grossi problemi che molti imprenditori si trovano ad affrontare ovvero:

1.avere poco tempo;

2. non potersi permettere un dipendente a cui delegare alcune mansioni per i costi troppo elevati dell’assumerlo.

Perciò si può tranquillamente dire che l’ assistente virtuale in cambio del suo compenso e del suo tempo regala a sua volta tempo, flessibilità e risparmio agli imprenditori con cui collabora. Un bel regalo reciproco, non credi?

LE MOTIVAZIONI DIETRO ALLA MIA SCELTA

Una delle cose che più mi ha colpita è la possibilità di essere location indipendent ovvero poter lavorare da ovunque ti trovi nel mondo, usando come strumenti di lavoro solo il PC portatile o il Tablet ma anche lo Smartphone e un collegamento WI-FI.

La professione rientra infatti tra quelle dei cosiddetti nomadi digitali cioè professionisti che lavorano a distanza on line che possono concedersi il lusso di viaggiare mentre lavorano. Ma non solo, poiché possono lavorare da ovunque, anche restando nelle loro città, possono lavorare dal parco, dalla biblioteca, dal bar e molto altro.

Viaggiare è sempre stata una delle mie grandi passioni, non mi lamento sono stata fortunata da aver potuto visitare diversi luoghi ma voglio poter vedere di più e non solo in quei 15/20 giorni di ferie, voglio avere la possibilità di farlo come e quando dico io senza chiedere il permesso a nessuno. Sembra un sogno? Non lo è. E’ una realtà. E può diventarlo, basta volerlo ed impegnarsi a fondo, come per tutte le cose del resto.

Fare l’assistente virtuale, per me, non è solo un lavoro ma è anche uno stile di vita. Un modo di vedere la vita. Oltre a questo, un altro grande vantaggio è avere la possibilità di decidere quanto e quando lavorare, in che giorni gestendo da sola il lavoro, decidendo le priorità e seguendo una programmazione elaborata solo da me, ovviamente tenendo sempre presenti le necessità del cliente.

Un altro grande privilegio è quello di passare più tempo con la famiglia (quindi un lavoro perfetto anche per le mamme) e anche di avere più tempo per seguire le proprie passioni. Anche se, lavorando in proprio, a volte è difficile farlo perché la buona riuscita del lavoro dipende solo da te ed io essendo pignola e precisa, so già che mi capiterà spesso di lavorare anche dopo cena perché è già successo nella fase di studio e inizio dell’attività. Ma almeno posso sempre scegliere io.

Spero che adesso vi sia più chiaro cosa fa l’assistente virtuale e che la potrete considerare come le altre più famose tipologie di assistenti citate all’inizio. Anzi adesso che ne sapete più su di lei, spero non direte più “l’assistente che?”

Condividi questo articolo sui social, aiutami a far conoscere il più possibile questa professione.

Commenta qui sotto. Conoscevi di già questa figura? Ti piacerebbe collaborare?